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2° INCONTRO | 7.10.2026

Il secondo appuntamento de Il consiglio dell'arte accoglie:

Marco Grimaldi - artista 
Claudia Santeroni - coordinatrice di The Blank e Studio Manager di Oscar Giaconia e Andrea Mastrovito

Mariella Bettineschi - artista
Edoardo De Cobelli - direttore di Spazio Volta e curatore

Stefania Migliorati - artista
Sara Benaglia - curatrice presso BACO e autrice

 

 

Marco Grimaldi

Marco Grimaldi (1967, Udine -  vive e lavora tra Bergamo e Brescia), si diploma all’Accademia di Belle Arti di Brera. La sua ricerca si incentra sulla pittura e il disegno. Tra gli anni Novanta e Duemila, partecipa a progetti espositivi in Italia, Germania e Slovenia (Da Brera al Giamaica; Nuovi Temperamenti) a cura di C. Cerritelli e P. Minoli e a una serie di mostre sull’arte astratta in Italia, sempre curate da Cerritelli (Visione interiore). Artista in residenza presso l’Art Hotel Gran Paradiso di Sorrento, tra le sue esposizioni più recenti Il Posto e Lo Spazio nella Fondazione Adriano Bernareggi a Bergamo, Visioni in Assetto Variabile al Museo Butti Viggiù, Il Castello Interiore nella Collezione Paolo VI a Concesio. Dal 2024, insieme al fratello, cura la casa - studio Gianni e Clara Grimaldi.

Mi piace pensare alla pittura come ad un momento fortemente ispirato che nasce dalla spiritualità dell’artista e riesce a far vibrare le corde che attraversano l’anima di chi guarda. Credo nel valore del quadro “corpo pulsante” come “forma e figura” che, grazie alla sua forza espressiva, conquista e domina lo spazio.

Claudia Santeroni 

Claudia Santeroni (1985) lavora tra progettazione culturale, scrittura e ricerca editoriale. È laureata al DAMS dell'Università di Bologna e specializzata in fotografia all'Accademia di Belle Arti di Brera. È coordinatrice di The Blank e studio manager di Oscar Giaconia e Andrea Mastrovito. È ideatrice della rivista indipendente ORSO D'ACQUA, fondata nel 2024. [ph credit Paolo Biava]

Mariella Bettineschi

Mariella Bettineschi (1948, Brescia - vive e lavora a Bergamo) si diploma all’Accademia Carrara di Bergamo nel 1970. Artista femminista, articola la sua pratica tra pittura, scultura, disegno, collage, fotografia e digital painting. L’esperienza di vita e lavoro a Berlino dal 1989 al 1995 orienta la sua ricerca verso approcci concettuali. Dalla fine degli anni Ottanta ha partecipato a numerose rassegne e mostre internazionali, come: 43° Biennale di Venezia (1988); Aspekte der Biennale Venedig, Art Forum, Monaco (1988); Blau:Farbe der Ferne, Kunstverein, Heidelberg (1989); European Sculpture City, Turku (1994), dove ha installato la scultura monumentale Carro Celeste davanti al Wäinö Aaltonen Museum; Da Duchamp a Cattelan, arte contemporanea al Palatino, Foro Palatino, Roma (2019); Raffaello, l'eco del mito, GAMeC, Bergamo (2022). Nel 1990 viene pubblicata la sua prima monografia a cura di Achille Bonito Oliva, per Electa. Tra le mostre personali si ricordano: Rubata al tempo, Galleria Continua, San Gimignano (1998); Voyager, esposizione itinerante tra Stati Uniti e Italia (2006); ALL IN ONE, Triennale, Milano (2024). Nel 2022, per la collezione A/I Dior, installa presso i Giardini delle Tuileries di Parigi ritratti digitali da L’era successiva, una “quadreria militante” di icone dell’arte rinascimentale europea. 

L’universo femminile entra nel mio lavoro semplicemente perché sono una donna. Il mio lavoro parte da me, dal mio cammino verso l’invenzione di un alfabeto femminile, in un mondo patriarcale dove tutto, da millenni, è sotto lo sguardo maschile. Non scelgo un ciclo, una tecnica, un materiale: le cose arrivano da sole.

Edoardo De Cobelli

Edoardo De Cobelli (1992) è curatore d’arte e dottorando presso l’Università Milano Bicocca in Patrimonio Immateriale nell'innovazione socio-culturale. Alla curatela affianca progetti culturali attenti alla rigenerazione urbana e al rapporto con le comunità. Dal 2020 è direttore di Spazio Volta, centro culturale fondato a Bergamo in collaborazione con l’amministrazione comunale. Dal 2023 cura Una Boccata d’Arte, progetto promosso da Fondazione Elpis. Ha fatto parte del team curatoriale della Quadriennale di Roma 2021-2024 e del Premio San Fedele. [ph credit Andrea Benedetta Bonaschi]

Stefania Migliorati

Stefania Migliorati (1977, Bergamo - vive e lavora a Berlino) ha studiato all’Accademia di Belle Arti di Brera. La sua pratica coniuga pittura, scultura e installazione. Ha ricevuto importanti borse di ricerca e di produzione (Fondazione Kunstwerks of VG Bild-Kunst, 2021;  Fondazione Kunstfonds, 2022), ed è stata selezionata per il Grand Tour d’Italie del MiBACT (2018). Ha esposto in istituzioni italiane ed estere, tra cui: Museo Carlo Bilotti, Roma; Kunstquartier Bethanien, Berlino; Manifesta 12/Collaterals, Palermo; Fondazione Bevilacqua La Masa, Venezia; CCCB – Centre de Cultura Contemporània de Barcelona; Museo della Permanente, Milano. [ph credit Daniel Brunet]

Attraverso analisi sociale, ricerca scientifica e immaginari speculativi, indago come le scelte umane trasformino l’esistenza, gli ecosistemi e le future forme di vita. 

 

Sara Benaglia

Sara Benaglia (1983) è ricercatrice visiva, curatrice, saggista e traduttrice. La sua pratica si concentra sulle ecologie critiche dell’immagine, sulle tossicità che attraversano la fotografia e sulle radici culturali e politiche della rappresentazione. Dal 2016 è curatrice presso BACO – BaseArteContemporaneaOdierna. Docente presso la NABA di Milano e la LABA di Brescia, lavora tra teoria, pedagogia e produzione espositiva, con un’attenzione alle nuove forme di circolazione dell’immagine. Ha pubblicato studi dedicati alle relazioni tra umanesimo, razza, visualità e media contemporanei. [ph credit Giacomo Colombo]