CONTEMPORARY LOCUS 5

Contemporary Locus 5

Tony Fiorentino
Domus di Lucina, Casa Angelini
28 settembre – 27 ottobre 2013
Via Arena 18, Bergamo

Contemporary Locus 5, a cura di Paola Tognon, prosegue il percorso di interpretazione del tessuto urbano e della sua storia attraverso l’arte contemporanea, dentro lo spazio segreto di una domus romana risalente al I – IV secolo d.C.
Coinvolto nella segretezza di questo spazio, Tony Fiorentino (1987), giovane artista già attivo internazionalmente, si confronta con uno dei luoghi più preziosi e meglio conservati della città antica, un’importante domus romana scoperta e riportata alla luce a Bergamo negli anni sessanta grazie all’opera dell’architetto Sandro Angelini (1915 – 2001). Tony Fiorentino, in oltre 5 mesi di attività e micro-residenze indaga il luogo per trarne suggestioni di svelamento attraverso pratiche artistiche e opere che mettono in relazione la storia, le antiche tracce di vita e civiltà dentro un’attualità di forte valenza poetica. L’artista ci porta dentro la Domus di Lucina e la casa Angelini con un percorso di opere site specific che si basano sul concetto di svelamento e di recupero di antiche e recenti memorie.

Tony Fiorentino 
Melancholy Rocking Horse, 2013
vetro, zinco, acetato di piombo, acqua, cavalli a dondolo misure ambientali
Veduta dell'installazione di Contemporary Locus V, Bergamo 
Courtesy Contemporary Locus, Bergamo e Galleria Doppelgaenger, Bari
Foto Maria Zanchi

In contemporanea processi alchemici di forte suggestione poetica e di antichissima memoria, così come oggetti e immagini si dispongono nella domus stessa e negli spazi dell’antica casa Angelini per costituire un percorso di forte tensione, segnando da parte dell’artista un processo di appropriazione e interpretazione del luogo e della sua storia sino all’attualità.
Nel monumentale androne è ambientata Melancholy Rocking Horse, installazione di sculture che si trasformano nel tempo a base di piombo, zinco e vetro, elaborazione di un’antica ricetta alchemica già conosciuta in epoca romana. Tematicamente legate alla serie delle Melancholiae sono le opere su carta, sottili segni incisi che definiscono una possibile forma ideale delle sculture.
La discesa alla Domus Lucinae è poi il passaggio fondamentale nella mostra: con l’opera di luce Infernotti, Tony Fiorentino realizza un silente processo di restituzione della Domus Lucinae mediante un’operazione di svelamento luminoso che fa riemergere a vita, con una luce che discende dall’esterno, l’antica casa romana. Nel vano attiguo, connessione tra la domus e l’antico cortile di casa Angelini è proiettata l’opera video Candle, narrazione che, in contrapposizione all’opera nella Domus, nega la luce mediante un processo di sostituzione e trasformazione degli elementi naturali: una candela in ghiaccio si consuma senza bagliore lasciando cadere a terra il suo stoppino inutilizzato.
Nell’ampio scalone che ci riporta al livello della strada si trovano due nuove sculture di Tony Fiorentino Like An Arch e Do You Remember? nelle quali il marmo proclama e mimetizza la sua storia e tradizione: un’alta stele costruita con i marmi di recupero del Duomo di Milano e delle zanne sottodimensionate, scavate e colorate nel marmo per essere immaginate di avorio.
La mostra Contemporary Locus 5 è quindi occasione per visitare, attraverso la manomissione poetica di tempo, luce e spazio, un luogo di antichissima storia non aperto alla pubblica fruizione.
Il percorso espositivo e di scoperta dello spazio è accompagnato dalla app gratuita per iPhone e iPad di Contemporary Locus 5 progettata da Elisa Bernardoni, con approfondimenti, in italiano e in inglese, e immagini dedicate alle opere, all’artista e alla storia del luogo.

Tony Fiorentino 
Do You Remember?, 2013 
Marmo, cm 21 x 1,5 x 1 cad.
Veduta dell'installazione di Contemporary Locus V, Bergamo 
Courtesy l’artista e Contemporary Locus
Foto di Simone Montanari 

Tony Fiorentino 
I Like An Arch, 2013 
Elementi di recupero del duomo di Milano, Marmo di Candoglia, cm 155 x 31 x 21
Veduta dell'installazione di Contemporary Locus V, Bergamo 
Courtesy l’artista e Contemporary Locus
Foto di Maria Zanchi

Tony Fiorentino
Nasce nel 1987 a Barletta. Vive e lavora tra Milano e Londra.
Dopo gli studi Tony Fiorentino si trasferisce a Carrara dove frequenta l’Accademia di Belle Arti e fonda Boom Boom, uno spazio dedicato all’organizzazione di esposizioni di giovani artisti emergenti. Successivamente si trasferisce ad Atene, grazie a una borsa di studio, e ad Amsterdam dove ha la possibilità di lavorare alla residenza Rijksakademie Van beeldende kusten come assistente dell’artista Giorgio Andreotta Calò.
Rientrato recentemente in Italia a seguito di un percorso di attività e residenze all’estero Tony Fiorentino è conosciuto per le sue pratiche multidisciplinari. Pratiche volte alla scoperta dei valori simbolici e poetici di cui oggetti, pensieri e azioni sono portatori, formalmente restituiti mediante composizioni essenziali di forte impatto poetico e narrativo.

Domus di Lucina
La Domus di Lucina, situata nella Casa Angelini, è uno dei ritrovamenti archeologici più importanti dell’Italia settentrionale e fu rinvenuta grazie ad uno scavo del 1963 realizzato all’interno dello stabile della Famiglia Angelini.
Nella cantina affiorarono i resti di un’abitazione romana, che fu chiamata domus di Lucina dal nome graffito su una terrina d’argilla nera trovata nel sito archeologico. Tra i materiali recuperati nel corso dello scavo furono rinvenuti diversi reperti tra cui coppe, tegami e terrine, insieme a numerosi frammenti di affresco e di fregio marmoreo, conservati oggi presso il Civico Museo Archeologico di Bergamo.
La Domus di Lucina si ipotizza abitata dal I al III-IV secolo d. C. da una famiglia benestante e abbandonata successivamente quando l’impero romano andò incontro al suo decadimento. Dopo un lungo periodo di abbandono durato per tutto l’alto Medioevo, sui resti della domus romana di via Arena fu costruita la torre dei Migliavacca dei Rivola, nelle cui case fu istituito l’hospitium, divenuto nel XV secolo l’Ospedale di Santa Maria Maggiore, le cui finalità caritativo-assistenziali furono raffigurate negli affreschi rinascimentali. In seguito, le case furono adibite per la sede del primo liceo musicale della Lombardia, assegnato a Simone Mayr per le lezioni caritatevoli di musica. Nel 1876 la casa ritornò ad essere abitazione privata, passando dalla famiglia Bonicelli agli Angelini nel 1960.
Nel vicino Museo Archeologico, in piazza Cittadella 9 a Bergamo, si possono vedere gli affreschi ricostruiti provenienti dalla domus, oltre che olle, coppe, bacili, tegami pertinenti alla suppellettile da cucina. Un esemplare reca graffiti sulla parete esterna i nomi Lucina e Italia: il primo è un cognomen femminile in uso fra le donne cristiane; il secondo è diffuso tra le schiave, le ingenue e le liberte. Significativi sono i frammenti di bottiglie e coppe di vetro, di un fregio marmoreo con decorazione a girali vegetali e un peso fittile di circa 10 libbre (3,5 kg). Alcuni gusci di ostriche sono stati interpretati come resti di pasto.

Tony Fiorentino 
Infernotti, 2013
Light, metal 
Installation view, Contemporary Locus V, Bergamo 
Courtesy the artist and Contemporary Locus
Ph Simone Montanari 

Tony Fiorentino 
Candle, 2013
Video 10’:00’’ 
Still video

Casa Angelini, cortile
Bergamo 2013

Contemporary Locus V
Ph Claudio Cristini